In una competizione, la preparazione mentale conta tanto quanto la preparazione fisica!

Per uno sportivo professionista, ci sono diversi criteri che possono distanziarlo dalla prestazione desiderata: dolore o infortunio, il suo ambiente, ma anche la sua mente. Con la mente, parliamo di stress, pensieri negativi, ansia, paura …

Gli atleti devono gestire energia, scariche emotive e psicologiche, tattiche sportive, precisione dei gesti …

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Tra le tecniche di preparazione mentale più apprezzate dagli atleti, abbiamo la soffrologia!

Tutte queste tecniche mirano a migliorare una moltitudine di aspetti: attenzione e concentrazione, motivazione, gestione delle emozioni, stress, incertezza, sicurezza di sé, miglioramento del processo decisionale e della comunicazione e coesione di gruppo. Ma questa preparazione riguarda anche le capacità fisiche, come la gestione della fatica, del dolore, della sofferenza e del recupero.

Oggi ci sono due approcci intorno al preparazione mentale. Uno è lavorare sul passato dell’atleta – si tratta di capire la causa dei problemi – e l’altro guarda al presente e al futuro dello sportivo, per sviluppare le sue qualità mentali durante le competizioni.

I Sofrologi sono sempre più presenti nelle squadre multidisciplinari che supportano gli atleti, e questo, per diversi anni. In Francia uno dei più antichi ambasciatori della sophrology è l’ex tennista Yannick Noah che già praticava la soprologia per prepararsi mentalmente alle sue competizioni negli anni ’90. Spiega come la soprologia gli ha permesso non solo di rilassarsi ma anche di anticipare quello che sarebbe successo sul corso. E, naturalmente, che i benefici delle sessioni sono stati avvertiti anche nella sua vita privata!

E tu, ti sei mai esercitato terapia di rilassamento ? Raccontaci della tua esperienza nei commenti o su la nostra pagina Facebook!